L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato i risultati del primo monitoraggio effettuato sulle dichiarazioni di accessibilità dei siti web. Dalla lettura del documento emergono elementi importanti per tutte le pubbliche amministrazioni.

Di Vincenzo Serio


Il monitoraggio sugli obblighi di accessibilità

Il 2 Febbraio 2021, l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) ha pubblicato i risultati del primo monitoraggio effettuato sul numero e sulla tipologia di amministrazioni che hanno provveduto a pubblicare la dichiarazione di accessibilità, di cui all’art. 3-quater della Legge n. 4/2004.

Quest’ultima è lo strumento attraverso il quale le amministrazioni devono rendere pubblico lo stato di accessibilità di ogni sito web o applicazione mobile di cui sono titolari.

I soggetti tenuti a rendere la dichiarazione, come già enunciato in un precedente articolo sul tema, sono tutte le pubbliche amministrazioni in senso stretto, gli enti pubblici economici, le aziende private concessionarie di servizi pubblici, le aziende municipalizzate regionali, gli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, le aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e delle aziende appaltatrici di servizi informatici, gli organismi di diritto pubblico, nonché tutti quei soggetti che usufruiscono  di contributi pubblici o agevolazioni per l’erogazione dei propri servizi tramite servizi informativi o internet.

Dai risultati del monitoraggio è emerso che, nel 2020, 8.586 amministrazioni hanno pubblicato 9.931 dichiarazioni di accessibilità, relative sia ai siti istituzionali che a quelli tematici (servizi, progetti e iniziative). In particolare, dall’analisi dei dati trasmessi le PA hanno dichiarato che:

  • il 59% delle dichiarazioni indica il sito web come “parzialmente conforme”;
  • il 36% delle dichiarazioni indica il sito web come “conforme”;
  • il 5% delle dichiarazioni indica il sito web come “non conforme”.

Per quanto riguarda, invece, le tipologie di amministrazioni che hanno provveduto alla pubblicazione della dichiarazione, il monitoraggio ha messo in luce che:

  • Lombardia, Veneto, Campania ed Emilia-Romagna sono le regioni che hanno pubblicato il maggior numero di dichiarazioni;
  • quasi tutti gli istituti scolastici hanno provveduto alla pubblicazione della dichiarazione;
  • tra i ministeri solo uno su cinque ha provveduto.
L’importanza dell’accessibilità e la sua disciplina normativa

La rilevanza degli obblighi in materia di accessibilità è da rinvenire nel suo rilievo costituzionale e, in particolare, nell’essere prima di tutto un diritto, corollario del principio di uguaglianza, che deve essere garantito a tutte le persone con disabilità in relazione ai prodotti hardware e software, ai siti web, alle applicazioni e ai documenti.

Non a caso, infatti, la tematica dell’accessibilità si inserisce in una roadmap europea che mira, senza discriminazioni e in un’ottica di pari opportunità, a rendere tutti i siti web utilizzabili dal maggior numero possibile di persone, in particolare da quelle con disabilità.

A tal fine, è stata adottata la Direttiva UE 2016/2102 con l’obiettivo di armonizzare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le prescrizioni in materia di accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.

L’Italia ha recepito la Direttiva UE 2016/2102 con il Decreto legislativo del 10 agosto 2018 n. 106 che ha aggiornato e modificato la Legge del 9 gennaio 2004 n. 4, anche nota come “Legge Stanca”, attribuendo all’AgID una serie di compiti, tra i quali rientra quello di emanare regole tecniche, circolari e linee guida in materia di accessibilità degli strumenti informatici.  

Il Decreto Legge 16 luglio 2020 n. 76, meglio conosciuto come “Decreto Semplificazioni”, è poi intervenuto con l’art. 29, introducendo nuove disposizioni volte a favorire l’accesso delle persone con disabilità ai servizi della Pubblica Amministrazione e di Enti ed Aziende che offrono servizi al pubblico tramite siti web o applicazioni mobili.

Proprio in attuazione della Direttiva UE 2016/2102, l’AgID ha emanato le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici prescrivendo alla Pubblica Amministrazione una serie di obblighi, tra i quali rientrano la pubblicazione della dichiarazione di accessibilità e la pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità.

Per consentire alle PA di pubblicare le dichiarazioni in conformità a quanto previsto dalla normativa, l’AgID ha appositamente sviluppato un’applicazione online, che le consente anche di monitorare efficacemente i dati e le dichiarazioni ricevute dalle Pubbliche amministrazioni.

Per quanto riguarda le scadenze, la prima dichiarazione di accessibilità per i siti web doveva essere pubblicata entro il 23 settembre 2020 (e va aggiornata annualmente), mentre per le applicazioni mobili il termine è fissato al 23 giugno 2021.

La mancata pubblicazione della Dichiarazione di accessibilità costituisce un inadempimento normativo e comporta, ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 4/2004, responsabilità dirigenziale e disciplinare del responsabile per la transizione al digitale.

Conclusioni

La pubblicazione dei dati di monitoraggio è il segno tangibile che AgID – che è anche il soggetto competente a sanzionare le amministrazioni inadempienti – si stia attivando per verificare il reale rispetto della normativa.

Il quadro che emerge dal monitoraggio non è incoraggiante. Infatti, sebbene il numero di amministrazioni che hanno pubblicato la dichiarazione di accessibilità sia elevato se rapportato, per esempio, al numero di enti che hanno aderito al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), il dato non è comunque incoraggiante se si considera che è meno della metà rispetto al numero di enti presenti sull’indice delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre, solo il 36% delle dichiarazioni pubblicate ha indicato un contenuto pienamente conforme alla normativa.

Insomma, la strada da fare per garantire il diritto di accessibilità sembra ancora lunga. Le amministrazioni inadempienti sono chiamate a pianificare gli interventi per rispettare i diritti di cittadinanza digitale, evitando sanzioni e responsabilità. A partire dalla pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità, adempimento da effettuare – come ogni anno –  entro il prossimo 31 marzo.

Anche in questo caso, per supportare le PA, l’AgID ha predisposto un’apposita applicazione online che facilita la redazione e la pubblicazione degli obiettivi.

Immagine di Campaign Creators su Unsplash

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