Lunedì 22 Aprile Ernesto Belisario, partner di E-Lex, è stato sentito in audizione dalla VIII Commissione permanente del Senato della Repubblica «Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica», in qualità di esperto di diritto delle tecnologie e intelligenza artificiale.

Insieme a lui sono stati uditi: Stefano De Alessandri, Amministratore delegato ANSA, Padre Paolo Benanti, Presidente della Commissione AI per l’informazione, Federico Marchetti, fondatore YOOX e il Garante per la protezione dei dati personali.

Oggetto dell’audizione era l’adozione del Disegno di Legge n.1066, in discussione avanti la stessa Commissione permanente del Senato. Relatori, i senatori: Lorenzo Basso e Claudio Fazzone.

La regolazione nazionale dovrà muoversi all’interno della cornice europea delineata dall’AI Act adottato dal Parlamento europeo il 10 marzo scorso con lo scopo di garantire sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali e promuovere l’innovazione della tecnologia in una visione antropocentrica.

Come è noto, il regolamento è frutto dell’accordo raggiunto con gli Stati membri nel dicembre 2023 e stabilisce obblighi per i sistemi di IA sulla base dei possibili rischi e del livello d’impatto.

L’AI act disciplina, tra l’altro, il divieto per alcune applicazioni di intelligenza artificiale che minacciano i diritti dei cittadini europei, come i sistemi di categorizzazione biometrica basati su dati sensibili che sfruttano l’estrapolazione indiscriminata di immagini facciali da internet o dalle registrazioni dei sistemi di telecamere a circuito chiuso per creare banche dati di riconoscimento facciale.

Nel corso dell’audizione, l’avvocato Belisario ha avuto l’opportunità di entrare nel merito del tema al quale era dedicato l’incontro, ovvero: «Norme per lo sviluppo e per l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale».

Ha posto l’accento sulla necessità che nel dettare la normativa nazionale si evitino alcuni errori ricorrenti in materia di innovazione come l’indiscriminato abuso all’utilizzo della tecnica del rinvio a decreti attuativi, contenenti regole tecniche, che arrivano spesso con troppo ritardo.

L’auspicio è che il Parlamento nazionale si limiti agli interventi che abilitano l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale nel suo uso pubblico e privato, che definisca uno schema di governance chiara ed efficiente sull’IA.

Author elex

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