Martedì 21 maggio, Ernesto Belisario interviene ai microfoni di Rai News in merito al via libera dell’Unione Europea sull’AI Act.

L’avvocato Belisario illustra come la normativa dell’AI Act proverà a gestire lo sviluppo e l’uso etico dell’intelligenza artificiale. L’Europa ha finalmente una norma organica sull’intelligenza artificiale che rappresenta uno standard a livello internazionale su come si norma una tecnologia così complessa come l’IA, che è in rapida evoluzione come dimostrano gli annunci dei provider tecnologici.

Tra qualche giorno la norma sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e proprio da quel momento inizierà l’iter della sua complessa applicazione, che potrà richiedere fino a due anni per alcune delle disposizioni.

A chi si applica la norma?

A tutti i soggetti di cui all’articolo 2 comma 1 dell’AI Act tra cui:

  • Ai fornitori di intelligenza artificiale;
  • A tutti coloro che decideranno di utilizzare questo sistema nell’ambito dell’attività imprenditoriale, amministrativa e professionale.

Quindi si può dedurre che ci sia una grandissima gamma di soggetti che dovrà applicare queste disposizioni. Tra le tante disposizioni c’è la trasparenza che è la parola chiave del regolamento europeo, oltre al rispetto dei diritti umani.

«Nell’era dell’intelligenza artificiale, tutti dobbiamo sapere quando interagiamo con un sistema di IA, tutti dobbiamo rendere noto se un prodotto è stato generato tramite IA e tutti gli utenti devono conoscere come i sistemi di intelligenza artificiale con cui interagire sono stati progettati, come funzionano e come sono stati addestrati»

Guarda l’intervista integrale.

Author elex

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