Venerdì 8 novembre, dalle ore 12:15 alle ore 13:00, Ernesto Belisario è relatore al XXXII Convegno Nazionale RAU «Human Touch 2.0: Oltre l’IA nell’Università del domani» organizzato dall’Università di Siena.

L’avvocato Belisario è relatore, insieme a Vincenzo Tedesco, Direttore Generale Politecnico di Torino, nel panel intitolato «Intelligenza artificiale e amministrazione pubblica» durante la sessione mattutina «Strategie di integrazione dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione universitaria».

Il convegno si terrà in presenza, dal 7 al 9 novembre, presso il Presidio Mattioli, in via Pier Andrea Mattioli, a Siena.

Il convegno

Il XXXII Convegno RAU verterà sugli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e sulle conseguenze pratiche nel nostro lavoro quotidiano, cercando di fornire una “bussola” per orientarci in un contesto che cambia molto rapidamente e che chiede risposte e orientamento ai risultati. Il titolo del convegno è Human touch 2.0: oltre l’IA nell’Università del domani. L’evento vedrà la partecipazione di relatrici e relatori di prestigio che affronteranno numerosi temi, esaminandone sia le opportunità che i rischi, inclusi gli aspetti etici.

L’Università senese detiene, inoltre, un primato proprio nel campo dell’IA: è il primo ateneo in Italia ad avere sviluppato una politica di regolamentazione dell’intelligenza artificiale in ambito accademico, fornendo una serie di principi utili a guidare docenti, studentesse e studenti in una nuova concezione di didattica.

Introduzione al tema

Negli ultimi anni tutti i contesti, lavorativi e privati, sono stati caratterizzati da una forte spinta propulsiva verso la digitalizzazione, dei processi, degli atti e dei servizi, favorendo l’avvio dell’epoca della trasformazione digitale e obbligando così l’opinione pubblica a riflettere sul ruolo dell’uomo e sulla sua centralità rispetto all’uso di sistemi informativi sempre più evoluti e presenti nella quotidianità.

L’accelerazione della trasformazione digitale è fortemente sostenuta anche da ingenti risorse finanziarie messe a disposizione dall’UE per sostenerne lo sviluppo e accompagnare al contempo la crescita delle competenze del personale coinvolto. È in questo nuovo panorama che si delinea un ecosistema in cui la tecnologia agisce come mezzo per migliorare le condizioni umane, anziché imporre un suo dominio autonomo; in tale prospettiva la persona è chiamata a programmare la tecnologia, secondo i propri valori fondanti e le proprie necessità, senza doverla subire.

La centralità della persona rappresenta un principio basilare del mondo universitario anche nell’epoca della transizione digitale. Il Machine Learning e l’automazione dei processi aziendali hanno certamente accelerato i tempi e ottimizzato i flussi operativi; anche nel contesto accademico è possibile beneficiare dei vantaggi che la digitalizzazione dei processi e la dematerializzazione degli atti, ad esempio, offrono nello svolgimento di attività amministrative.

La sfida è saper cogliere queste opportunità per razionalizzare alcune attività, tipicamente standardizzate. È indubbio però che il motore dell’innovazione e dello sviluppo degli Atenei rimane l’ingegno umano e l’humanitas in senso lato. Idee originali, capacità creative e immaginazione sono fondamentali per stimolare l’innovazione e guidare le università verso nuove frontiere. In un mondo dominato dalla tecnologia, l’uomo mantiene la propria centralità nel pensiero consapevole e costruttivo, offrendo un contributo insostituibile all’evoluzione sociale ed economica.

Con questa vision è stato pensato il programma del convegno RAU 2024.

Author elex

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