Il prof. Giovanni Maria Riccio sarà relatore domani all’incontro «Pay or Consent? Questo è il dilemma», nell’ambito della rassegna de «I Martedì della Privacy», organizzato dall’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati, a Roma, presso BinarioF, alla Stazione Termini. L’incontro, che inizierà alle ore 12:30 sarà trasmesso anche su Zoom, a questo link.

L’incontro sarà aperto dagli Opening remarks di Guido Scorza, Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali e sarà moderato da Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati. Oltre a Riccio, interverranno Laura Liguori, Partner dello Studio Portolano Cavallo, Stefano Fratta, Global Privacy Engagement Director di META, e Marco Scialdone, Head of Litigation and Academic Outreach – Euroconsumers.

Il dibattito avrà ad oggetto la patrimonializzazione o monetizzazione dei dati personali, tema oggetto di ampia discussione, tanto in dottrina quanto in giurisprudenza. Recentemente, anche il Consiglio di Stato, in una decisione che ha annullato una sanzione comminata dall’AGCM contro la società Telepass, assistita dallo Studio Legale E-Lex, ha avuto modo di prendere posizione sul punto.

È un modello di business lecito e ammissibile il cosiddetto «pay or consent» o «pay or okay», che prevede di far pagare i servizi e i contenuti online oppure, come alternativa, di offrire agli utenti i medesimi servizi gratis ma in cambio del consenso a lasciarsi presentare pubblicità personalizzata? Se i servizi o i contenuti editoriali non sono pagati dagli utenti, come si possono sostenere economicamente sul libero mercato digitale? Come rendere trasparente e regolare ciò che spesso già avviene, da anni, nella relazione tra utenti e fornitori di servizi online?

In che modo interpretare i requisiti di libertà del consenso imposti dal GDPR, anche in relazione agli obblighi derivanti dalla Direttiva e-Privacy, dal Digital Services Act e dal Digital Markets Act? Quali servizi possono essere considerati equivalenti o simili e quali pubblici essenziali? In Unione Europea, le autorità indipendenti e la giurisprudenza iniziano a far luce sulla questione, senza rifiutare in assoluto l’ipotesi del “pay or consent”, ma a certe condizioni.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili qui.

Author elex

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