Martedì 21 maggio, Ernesto Belisario è intervenuto ai microfoni di Rai News in merito alla proposta di legge sui Baby Influencer.

L’avvocato Belisario illustra lo scenario e le possibili “zone grigie” della proposta di legge. Quello del rapporto fra minori e social media è certamente un tema di grande interesse, anche a causa della moltiplicazione delle inchieste e ricerche sugli effetti che queste piattaforme possono avere per i più giovani.

La proposta di legge in materia di Baby Influencer mira a colmare una lacuna del nostro ordinamento, integrando delle norme che in altri paesi, come la Francia, già esistono da diversi anni.

La norma sui baby influencer mira:

  • A riconoscere ai minori le tutele dei lavoratori previste dalla norma in caso di lavoro minorile;
  • Contenere il fenomeno dello «sharenting», ovvero delle condivisione indiscriminata di contenuti che riguardano i minori.

È molto importante tutelare l’immagine e la riservatezza dei minori quanto lo è tutelare i loro interessi economici nella misura in cui preserva i denari che sono stati realizzati grazie al loro lavoro.

Allo stesso tempo non sarà una norma di facile applicazione:

  • Da un lato si creeranno delle “zone grigie” di attività in cui è presumibile che i baby influencer non ricevano un compenso, rimanendo comunque esposti a stress e una notevole visibilità che ne deriva dalla creazione di contenuti per i social media;
  • Dall’altro sarà difficile capire quanto il loro coinvolgimento nelle immagini da pubblicare sarà consapevole.

Con questi presupposti è facile intuire che senza una adeguata sensibilizzazione e formazione dei genitori all’uso consapevole di queste piattaforme questa norma corre il rischio di non essere sufficiente per risolvere il problema che si propone.

Guarda l’intervista integrale.

Author elex

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