L’AGCM sanziona quattro società energetiche per un totale di oltre 4 milioni di euro 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) ha concluso sei procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette nel prospettare le condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.  

In particolare, quattro istruttorie hanno portato all’accertamento di condotte ingannevoli e omissive in merito all’indicazione dei costi di fornitura dell’energia elettrica e/o del gas, e a sanzioni nei confronti di quattro società per un totale di oltre 4 milioni di euro. Le altre due istruttorie sono state chiuse con l’accettazione degli impegni proposti dalle società. 

Fonte: sito ufficiale dell’AGCM 


L’AGCM sanziona un gestore del servizio idrico per 600 mila euro 

L’AGCM ha irrogato ad un gestore del servizio idrico, operante nel territorio abruzzese, una sanzione di 600 mila euro per essersi adeguato in ritardo, e solo parzialmente, agli obblighi informativi previsti dalla disciplina sulla prescrizione biennale, e per aver rigettato alcune istanze relative a crediti per consumi idrici fatturati dopo il 1° gennaio 2020. Da tale data, infatti, la disciplina della prescrizione biennale si applica anche ai servizi idrici e, dunque, i consumatori possono eccepirla per importi riferiti a consumi risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della bolletta. 

L’Autorità ha ritenuto che i comportamenti del gestore integrino una pratica commerciale scorretta in quanto contrari alla diligenza professionale e idonei a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in relazione, peraltro, ad un servizio di interesse primario. 

Fonte: sito ufficiale dell’AGCM 


L’AGCOM sanziona uno dei più importanti operatori nel settore delle piattaforme di e-commerce 

Con la delibera n. 117/22/CONS pubblicata in data 11 maggio 2022, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (“AGCOM”) ha irrogato a un noto fornitore di servizi logistici relativi alla distribuzione delle merci una sanzione di 50.000 euro per aver violato le disposizioni della “Direttiva generale per l’adozione da parte dei fornitori di servizi postali delle carte dei servizi”, relative alla mancata indicazione sul sito web di un recapito telefonico gratuito per l’assistenza clienti.  

L’Autorità ha chiarito che una procedura, c.d. “Click to call”, che consente all’utente di accedere in modo gratuito all’assistenza telefonica cliccando sull’apposito tasto per richiedere di essere chiamato al numero indicato al momento della registrazione, non costituisce una misura equivalente alla chiamata diretta gratuita fatta dall’utente al numero indicato sul sito web. 

Fonte: sito ufficiale dell’AGCOM  


L’AGCOM approva le nuove Linee guida ANAC-AGCOM per l’affidamento degli appalti pubblici di servizi postali 

Con la delibera n. 116/22/CONS pubblicata in data 6 maggio 2022, l’AGCOM ha approvato le “Linee guida ANAC-AGCOM per l’affidamento degli appalti pubblici di servizi postali” e la relativa relazione sull’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR). 

Tali Linee guida, pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 4 maggio 2022, sostituiscono quelle approvate dall’ANAC con la determinazione n. 3 del 9 dicembre 2014. 

Fonte: sito ufficiale dell’AGCOM 


L’AGCOM pubblica l’Accordo Quadro per l’applicazione delle norme riguardanti la portabilità del numero mobile  

Alla luce delle precisazioni richieste dall’AGCOM con la delibera n. 86/21/CIR., in data 11 maggio 2022, è stato pubblicato l’Accordo Quadro per l’applicazione delle norme riguardanti la portabilità del numero mobile presentato dagli operatori mobili.  

Tale Accordo Quadro attua e disciplina i principi, le disposizioni, gli obblighi, le facoltà, le procedure tecnico-amministrative, le modalità, i tempi e le condizioni economiche e generali per la realizzazione della prestazione di portabilità del numero mobile reciprocamente fornita dagli operatori mobili aderenti. 

Fonte: sito ufficiale dell’AGCOM 


La Corte di Cassazione sulla prova della capacità distintiva di un marchio 

Con la sentenza n. 5491/2022, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata riguardo alle modalità di valutazione della capacità distintiva di un marchio rappresentato da una striscia rettangolare colorata. 

In particolare, la Cassazione ha sottolineato che la capacità distintiva del marchio e della sua percezione al pubblico non debbano essere necessariamente provate per mezzo di indagini demoscopiche, in attuazione del principio della libertà di formazione del convincimento del giudice di merito sulla base di ogni possibile mezzo di prova. 

Fonte: DeJure 

Author elex

More posts by elex